Libro caffè

 

Libro caffè - Feedback 

Per la prima volta, giovedì 12 gennaio, la discussione del gruppo di lettura si cimentava su un classico della letteratura ottocentesca americana: La Lettera scarlatta, di Nathaniel Hawthorne. Libro anche storico, dalla trama ordinata, dal bel linguaggio –un po’ desueto al giorno d’oggi- un uso importante dell’allegoria, una fantasticheria  a volte così accentuata da irritare la nostra razionalità. Per altro si  è colto nell’opera,  riconosciuta all’autore, una grande anticipatoria capacità di osservazione psicologica, come ad esempio, l’influenza sul feto da parte della gestante, le conseguenze delle emozioni sul corpo ovvero quanto amore e odio  nascano dalla stessa matrice. C’e chi ha gustato la simpatica descrizione dei funzionari della dogana, ma tutto il gruppo ha sentito lontano questo testo. Testo in cui aleggia un’atmosfera carica di magia, intrisa comunque sempre di peccato! I Personaggi e i loro comportamenti  ci hanno dato frustrazione e non empatia: il reverendo Dimmesdale ha suscitato disprezzo per  l’apatia e vigliaccheria insite in lu, ma  c’è stata  della compassione per la sofferenza  anche da lui vissuta  Abbiamo  salvato Hester P., questo al di la dell’intenzione dell’autore, ravvisando in lei quella forza insita nelle donne che si trovano a lottare tra avversità e solitudini.

La discussione poi ha cercato di arrivare a percepire qualcosa di questo mondo Puritano, tutto teso verso la manifestazione nel  mondo, della Gloria di Dio. Un mondo però così pregno di cupezza, grigiore, rigore, fatica, senza salvezza per la  nostra fragilità umana. Peccato, colpe ed espiazione, questo è il  mondo che l’autore ci mostra, certo con un intento moralizzante ma che noi non riusciamo a condividere e sentire.. Noi  oggi viviamo in un mondo umano colorato ma molto terreno, cercando ed inseguendo una felicità  tutta personale e forse “illusoria”.

 

Ricordiamo a quanti volessero partecipare che il prossimo incontro si terrà giovedi 2 febbraio alle ore 20.30. Il prossimo libro è La nuit sacrée, in italiano, Notte fatale di Tahar Ben Jelloun

 

Trama

E’ la storia di una ragazza marocchina allevata e presentata al mondo  come un figlio maschio dal padre. Racconta il viaggio interiore e le avventure  da essa vissute per ritornare ad essere donna. Temi toccati: la tradizione, la marginalità ,l’identità.

 

L'Autore 

Thar Ben Jelloun, nasce nel 1944 in Marocco è autore magrebino ma stanziato a Parigi dal 1971  scrive in lingua francese. Con questo libro vince il premio Goncourt nel 1987.


 
Il Centro per la famiglia “Casa Moro” è un'iniziativa realizzata
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