Parolandia

Qualcuno ha forse visto aggirarsi per Oderzo un “focane” o una favolosa”orchestrana”? Qualche fortunato ha potuto indossare una “scarpenna” o gustarsi un raccapricciante piatto di “ragnocchi”? Di sicuro i ragazzi che hanno partecipato a “Parolandia” hanno potuto “vedere” con la loro fantasia queste bizzarre creature dalle caratteristiche straordinarie e sono riusciti a dar loro vita attraverso la scrittura. Con mia grande gioia, anch’io ho potuto veder nascere queste fantastiche creazioni, avendo la fortuna di occuparmi di questo progetto.

 

Parolandia” è un laboratorio di scrittura creativa pensato per i ragazzi delle scuole medie e nato grazie all’iniziativa e al sostegno dell’Opera Pia Moro di Oderzo con la collaborazione dell’Associazione “Giro Giro Tondo”, che hanno creduto fortemente alla validità di questa proposta, tanto da pensarla come un’esperienza che stabilmente si possa fare nei locali di Casa Moro.

Infatti, anche se si è da poco conclusa la seconda serie di incontri, le iscrizioni rimangono sempre aperte in modo da far ripartire il laboratorio ciclicamente al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

L’esperienza che i ragazzi fanno a “Parolandia” è quella di accostarsi in modo nuovo e divertente, ma al contempo formativo, alla scrittura, scoprendo in questa aspetti ludici e piacevoli in quanto lontana da una dimensione strettamente scolastica, talvolta troppo legata ai programmi da rispettare (e lo dico in qualità di insegnante!). In questo laboratorio infatti, senza valutazioni e giudizi, i ragazzi possono giocare con le parole, sperimentare in libertà nuove forme d’espressione, dare spazio alla creatività e alla fantasia attraverso giochi, attività guidate e invenzioni linguistiche.

Questi giovani “scrittori”, a volte in modo per loro stessi inaspettato, scoprono di avere capacità creative, si divertono a scrivere brevi storie fantastiche, imparano ad utilizzare nuovi strumenti linguistici per dar vita a ciò che l’immaginazione suggerisce loro.

 

E’ per me sempre incredibile - scrive il prof. Luca Da Ros - vedere come sappiano mettersi in gioco accettando sfide e proposte nuove, come accolgano con entusiasmo ogni stimolo e come riescano a collaborare in modo rispettoso e proficuo. Ciò che ne deriva, le loro fantasiose creazioni, mi lascia spesso stupefatto e mi regala la possibilità di entrare per un momento in contatto con il loro meraviglioso mondo interiore, di cui spero di poter far emergere le immense potenzialità e la ricchezza. A volte, per scatenare l’infinita fantasia di questi ragazzi è sufficiente accendere una piccola “miccia”; voglio qui ad esempio riportare queste due brevi storie, nate semplicemente dall’accostamento casuale di due parole slegate tra loro (nel primo caso LUNA e MANTELLO e nel secondo DRAGO e MANTELLO):


LA LUNA CON IL MANTELLO
Un bel giorno, la luna si sentì dire alle spalle dagli uomini che era piccolissima accanto al sole, che non contavaniente se c’era lui accanto a lei. Si sentì molto triste. Decise così di prelevare un mantello bianco da una sartoriae di avvolgerselo attorno in modo da sparire durante il giorno. La luna da quel momento compare solo la notte e appare bianca perché avvolta dal suo mantello. Da allora, tutti gli uomini non dicono più che è insignificante perché appare bella e splendente nel cielo nero incorniciata dalle stelle. (Anna V.)


IL DRAGO CON IL MANTELLO MAGICO
C’era una volta un drago solo,solo che camminava in un sentiero che si trovava in mezzo a un bosco. Incontrò uno gnomo che gli diede un mantello e disse: “Questo mantello non è uno qualsiasi, ma è magico!”. Il drago lo prese e ringraziò lo gnomo.
Il drago con quel mantello aveva espresso solo un desiderio: che voleva avere un amico.

(Alessia R.)

Per informazioni e iscrizioni si può contattare la Responsabile di Spazio Ragazzi nell’orario di apertura del servizio, dalle 14.30 alle 18.00 al numero 329 6096620.
E’ possibile, inoltre, inviare qualsiasi richiesta all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
Il Centro per la famiglia “Casa Moro” è un'iniziativa realizzata
con il contributo della Regione del Veneto Assessorato alle Politiche sociali, Volontariato e Non profit
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